Left 4 Dead 2 sotto censura? Valve insorge


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Secondo l’amministrazione australiana Left 4 Dead 2 è troppo violento. Il gioco, infatti, ha subito un ritocco del Pegi. Adesso, è consigliato ai maggiorenni, mentre in passato era “disponibile”  dai quindici anni in su.

La Valve, casa sviluppatrice del gioco, non ci sta e intende fare ricorso con tutti gli strumenti possibili. Ecco quanto ha dichiarato il dirigente Chet Faliszek in una nota ufficiale: “Stiamo valutando tutte le opzioni e stiamo vedendo che cosa possiamo fare agendo per vie legali. Avremo più informazioni in questione non appena capiremo a fondo il problema e decideremo come muoverci. Non preoccupatevi, però: non ci spaventano i costi, è una cosa che vogliamo fare a prescindere da quanto ci costerà”.

Il dibattito circa la violenza nei videogiochi è destinato, a seguito di questo provvedimento del governo australiano, a divampare ancora più forte. In verità l’argomento non è mai decaduto ma è tornato più vivo che mai dopo la strage di Newtown. Il presidente degli Stati Uniti ha puntato il dito contro le lobby delle armi e queste hanno cominciato ad arrampicarsi sugli specchi dando la colpa ai videogiochi “violenti”.

Il problema, secondo gli addetti ai lavori che non sono invischiati in questo scontro fazioso, è il cosiddetto PEGI. Le limitazioni sulle età, semplicemente, vengono ignorate. Contano pochissimo. A tal proposito, l’impegno di Valve di battersi per la questione PEGI denota la volontà di porre finalmente al centro questa importante misura di protezione della categoria “giovani”.



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