Square Enix: Distruggete Final Fantasy XIV!


La Square Enix ha ordinato ai negozianti e ai distributori di distruggere le copie di Final Fantasy XIV rimate invendute. Si tratta di una strana versione di figlicidio o c’è qualcosa sotto?

Il motivo di questo ordine così bizzarro è solo uno: Final Fantasy XIV è affetto da gravi errore di programmazione: bug, cattive ottimizzazioni che rendono l’esperienza di gioco difficoltosa e quindi poco godibile. La Square Enix sta preparando una versione rivisitata, in grado – si spera – di cancellare gli errori del passato. Essa prende il nome di Real Reborn.

Per preparare la strada a questo 2.0 la software house ha pensato bene di eliminare fisicamente le copie ‘scadenti’ (che però sono le uniche attualmente in circolazione). Ai negozianti verrà offerto un risarcimento pari a 16 euro, circa metà del costo attuale del videogioco. Un’iniziativa strana, senza precedenti, ma a conti fatti praticamente necessaria.

Final Fantasy XIV ha infatti deluso, e parecchio. Delusi sono stati i fan della serie, che si sono ritrovati tra le mani un gioco non solo dissimile in termini di appeal dai precedessori, ma addirittura scadente. Sono stati delusi anche i semplici appassionati di MMORG, abituati a ben altri standard di qualità.

Final Fantasy XIV Realm Reborn riuscirà a recuperare il terreno perduto? Sicuramente il restyling sarà totale, o almeno così è sembrato dall’anteprima presentata al Gamescom 2012. Il motore grafico è stato realizzato da zero. Non solo: anche le ambientazioni (giudicate senza mordente nella prima versione) sono state ricostruite interamente. Il gameplay, che comunque non era sembrato pessimo, rimarrà invariato nella sua struttura principale. Di contro, la gestione delle missioni è diventata più semplice e più intuitiva, così anche la fruizione della trama, adesso meno confusionaria e “spalmata” su tre story line diverse.

Insomma, non rimane che aspettare e sperare in una rinascita del brand.

 



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