Il 95% dei giochi Ubisoft è piratato, si cambia strategia


Pirateria informatica: una piaga

La quasi totalità dei giochi pc di Ubisoft è piratato. Per la precisione il 95%. Si tratta di una cifra altissima, rivelata dalla stessa software house. Il problema sarebbe così stringente da spingere la casa francese a rivoluzionare la propria strategia.

Cosa intende fare Ubisoft? In primis, abbandonare l’idea di combattere la pirateria: troppo forte. In secondo luogo, trasformare la pirateria, almeno per quanto riguarda i suoi giochi, in una cosa completamente inutile. Per raggiungere questo obiettivo esiste solo un modo: investire pesantemente nel Free To Play. E’ proprio quello che la Ubisoft ha in mente.

Il Free To Play permette agli utenti di scaricare e giocare gratuitamente. Gli introiti derivano dalla pubblicità e da alcune meccaniche premium, come account speciali a pagamento e cose del genere. Il presidente di Ubisoft Yves Guillemot, durante un’intervista rilasciata a GamesIndustry International, si è così espresso: “Il vantaggio del Free To Play è che possiamo avere guadagni da paese che prima non ce ne offrivano. Posti in cui i nostri prodotti erano giocati ma non acquistati. Ora con il F2P guadagniamo e questo aiuta i nostri brand a durare di più“.

Ubisoft, a dire il vero, è già entrato nel mercato, anche se ora si appresta a fare veramente sul serio. I titoli ‘free” annunciati dalla società francese e rispondono al nome di Silent Hunter Online, Anno Online, The Settlers Online e Might and Magic Heroes Online.

Ubisoft è pronta a questa svolta. D’altronde, il suo rapporto con il mercato pc è stato sempre conflittuale proprio a causa della questione pirateria. Spesso sono stati introdotti meccanismi per scongiurare la pirateria, come quello (presente in Assassin’ Creed 2) che prevede l’obbligo di collegarsi a un server Ubisoft per giocare. Un fiasco: in poche settimane è stato aggirato dai pirati e ha causato problemi di natura tecnica ai pochi onesti che hanno realmente pagato il gioco per poterne usufruire.



Nessun commento »

Non c'è ancora nessun commento.

RSS feed for comments on this post. TrackBack URL

Lascia un commento