Square Enix attacca: Ps3 e Xbox 360 stanno durando troppo


Playstation 3, vecchia e in salute

La Square Enix sta dimostrando segni di insofferenza. Dopo la polemica sulla Ram, Julien Mercenor, technology director della famosa software house, si è scagliato direttamente contro Sony e Microsoft. La loro colpa sarebbe quella di aver allungato il ciclo di vita delle due console più potenti dell’attuale generazione: Ps3 e Xbox 360. In effetti, stanno durando ben più di ogni altra console che abbia mai calcato i mercati internazionale. In media la loro vita si staglia lungo 5-6 anni, mentre il monolite nero e il gioiello di casa Microsoft minacciano addirittura i 9 anni di vita (attualmente siamo a 5 per la Ps3 e a 6 per l’Xbox 360).

Ma che male c’è ad allungare l’esistenza delle console? Secondo Julien Mercenor si è trattato di un errore grossolano. I produttori dei giochi, infatti, hanno spesso in serbo titoli ‘oltre il presente’, e attendono l’entrata in campo della generazione successiva per mettersi al lavoro. Ma se il presente tarda a esalare l’ultimo respiro, l’attesa si fa lunga e i produttori migrano verso altri progetti. In effetti è successo proprio questo, anche se non si può stabilire la causa. Molte software house si sono impegnate a produrre per tutt’altro genere di piattaforma: a beneficiarne sono stati i sistemi iOS (iPhone, iPad) e la categoria dei browser games. Ovviamente si è trattato di mutare radicalmente orizzonte, ma questo genere di giochi stanno incontrando sempre più il favore del pubblico, anche di quello in genere ritenuto agli antipodi rispetto al mondo videoludico.

Ecco, ad ogni modo, come si è esplicitato l’astio di Julien Mercenor nei confronti di Microsoft e Sony: “Hanno sempre sottolineato che questa generazione sarebbe dovuta durare sette, otto, nove o addirittura dieci anni, ed è il più grande errore che abbiano mai fatto. “. 



1 commento »

  1. [...] altri, in primis i dirigenti di Square Enix, non ha profetizzato guai per le console tradizionali (clicca qui per i particolari). L’autore ha semplicemente fatto un ragionamento di audience. Il mercato dei social e dei [...]

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