Pubblicità nei videogiochi: Sony compie il passo definitivo


La pubblicità nei videogiochi

Non è un buona notizia. La pubblicità è ovunque nel mondo reale, raggiunge le persone spesso in maniera invadente, costringe alla visione forzata. Ci mancava solo la pubblicità nel mondo dei videogiochi; purtroppo, è quello che sta per accadere.

Lo zampino è della Sony. Ha brevettato nel 2011 un sistema per introdurre gli spot all’interno dei videogiochi. La cosa è stata resa nota solo pochissimo tempo fa. Il fatto che tale brevetto non abbia ancora trovato applicazione è una fortuna e lascia spazio alla speranza di non vedere mai qualcosa del genere sugli schermi. Di cosa si tratta? E’ molto semplice: nei videogiochi, ammesso che la genialata trovi uno sbocco pratico, gli spot avranno vita facile come nei film in televisione o su youtube. Ad un certo punto, il nostro videogiocare sarà interroto da dei messaggi pubblicitari, spot di 30 secondi o più.

Non sarebbe una bel vedere, vero? Eppure non è la prima volta che la pubblicità entra a gamba tesa nelle case dei videgiocatori di tutti il mondo. Vari tentativi – quelli sì, reali – sono stati realizzati nel corso degli ultimi anni. Per fortuna, non hanno avuto molto successo e molti di queste ‘innovazioni’ sono state presto accantonate.

In particolare, si è reso fastidioso “l’in game advertising”: nel corso del gioco, il protagonista incontrava manifesti e locandine, proprio come nella realtà (un esempio è la foto di questo articolo).  Invasivo si è rivelato anche il ‘product placement’, che altri non è che l’utilizzo, da parte dei personaggi, di prodotti sponsorizzati. Ve lo immaginate Solid Snake mentre beve una coca cola? Beh, fa sicuramente strano.

Speriamo che i sogni di Sony (invadere il mondo dei videogiochi con la pubblicità) rimangano nel cassetto.



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