Mala tempora currunt per le console tradizionali. Playstation, Nintendo e Microsoft tengono botta ancora piuttosto bene, ma tra un paio d’anni cederanno lo scettro ai tablet e smartphone, eredi delle loro ingenti quote di mercato. Sono in molti a pensare e sono molti i segnali che vanno in questo senso. In primis, i dati delle vendite: le console portatili stanno vivendo un brutto periodo proprio perché il loro target è ammaliato, piuttosto che dai vari Ps Vita e Nintendo 3Ds, da tablet e smartphone. In secondo luogo, investitori e sviluppatori stanno emigrando da una piattaforma all’altra; il caso di David Jaffe ha fatto scalpore (clicca qui per i particolari).
Anche Bing Gordon, ex Chief Creative Officer di EA ha interpretato il ruolo di Cassandra del mondo videoludico. La tesi è la seguente: le console tradizionali soccomberanno in favore dei giochi su device mobili. Bing Gordon ha anche espresso la sua opinione sul futuro di Nintendo: fra qualche anno produrrò solo software e per giunta per tablet e smartphone. Secondo lo sviluppatore, fin quando i grandi nomi come Myamoto faranno parte di questo mondo, l’hard game tradizionale riuscirà a trattenere la maggior parte del target. Dopo, il diluvio.
Ecco cosa ha dichiarato a GamesIndustry.bz: “In prospettiva, i boss di Nintendo dovranno pur chiedersi se ci sarà ancora spazio per loro o se, nel caso, per le prossime generazioni occorrerà trasferire le proprie migliori IP su sistemi diversi: in tal caso, i candidati principali non potranno che essere i futuri device della famiglia iOS di Apple“.
Avranno ragione? Le console tradizionali sono veramente condannati ad una precoce morte?
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