La guerra tra Apple e Samsung è arrivata al suo clou. Al centro della contesa, il mercato di smartphone e tablet. Entrambe le società dominano lo spazio per i device intelligenti. Una convivenza forzata e che non fa piacere a nessuno dei due. Per questo si stanno susseguendo colpi a suon di innovazioni o di polemiche. La Apple contesta a Samsung di copiare i suoi prodotti. I coreoni invece contestano alla Mela di spingerà un po’ troppo verso il monopolio.
Chi dei due ha ragione? Probabilmente tutti e nessuno. Ciò emerge da qualche retroscena interessante. E’ vero, infatti, che la Samsung si ispira molto alla Apple, almeno per quanto il design. Gli smartphone di entrambi, infatti, sono rettangolari, con gli angoli smussati, dominati da uno schermo enorme. Ma è anche vero che la Apple non ha tirato queste forme dal cilindro. L’idea, infatti, sarebbe stata di un programmatore giapponese della Sony che aveva indicato proprio quella stada per il futuro dei device (schermo grande, forma rettangolare, etc).
La Samsung ha comunque ‘copiato’ e pure abbastanza. Ciò risulta chiaro a primo acchito, come risultò chiaro a un buon numero di stakeholder ancora prima che gli smartphone e i tablet coreano si affacciassero al mercato. Tra il 2006 e il 2007 la Samsung fu raggiunta da una serie di avvertimenti e di consigli circa la forma dei prototipi, troppo simile ai prodotti Apple. Il richiamo proveniva nientemeno che da Google.
Ad ogni modo, almeno per questo bienno. I numeri danno ragione ad Apple. Sono stati resi noti le cifre delle vendite, che sono davvero strabilianti: tra il 2010 e il 2012 i tablet della Mela hanno generato utili per 13 milardi, mentre gli smartphone circa 33.
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