La Sega non naviga in buone acque. A dire il vero, non lo fa da almeno una decina di anni. Sono lontani i tempi in cui Sega poteva competere con Nintendo e Sony non solo sul campo dei videogiochi, ma anche su quello delle console. Ricordate le ‘guerre’ tra Sega Master System e Nes o tra Sega Mega Drive e Super Nintendo?
La sega non fa più console da tempo. La Dreamcast, precursore della generazione Playstation 2, è stata colta da fine prematura, più per cause di marketing che per cause puramente videoludiche.
Ultimamente, girava la voce che Sega volesse chiudere i battenti in mezzo mondo, Europa e America in testa. Era girata persino la voce che Sega fosse in procinto di rinunciare ai videogiochi classici (quelli per console e pc) e dedicarsi ai browser game o ai giochi per tablet e smartphone (clicca qui per i particolari). Tutti questi rumors hanno gettato nel panico i fan, che solo ora hanno trovato un attimo di sollievo. E’ recentissimo, infatti, un comunicato stampa in cui Sega fa chiarezza sulla presunta chiusura.
Ebbene, le voci si sono rivelate, almeno in parte, infondate. Sega chiuderà gli uffici in Europa e Australia. Al loro posto, a curare la distribuzione, ci saranno altre aziende (Koch Media, Level03 e 5 Star). Manterrà solo la sede in Gran Bretagna, che avrà il compito di gestire l’operato dei partner.
Il Coo di Sega, Jurgen Post non vede questa pesante ristrutturazione come una sconfitta. Anzi, alle sue parole emerge il più genuino ottimismo: “La compagnia beneficerà di una chiara impostazione concentrata sul business digitale e anche sui prodotti confezionati e siamo sicuri che questo ci porterà verso un futuro di successo”.
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