Hideo Kojima è l’uomo delle novità, della creatività ragionata, delle repentine rivoluzioni. Lo ha dimostrato in questi venti anni e passa di vita della sua creatura prediletta: la saga di Metal Gear Solid. Ha inventato un genere, lo stealth, lo ha portato ai massimi livelli di realismo (vedi Mgs 4), lo ha rivoluzionato (vedi Peace Walker) creando lo spazio per il multiplayer laddove non c’era.
Hideo Kojima ha per ora abbandonato la guida attivadnello sviluppo di Metal Gear Solid, pur rivestendo tutt’ora il ruolo di ‘pater patris’ della saga. Da questa posizione, poco impegnativa eppure ottima per illustrare indirizzi di sorta, ha detto la sua sul futuro di Metal Gear Solid.
Kojima ha prima espresso un parere generale sul panorama videoludico (che cozza con quello che trovate qui). Secondo lo sviluppatore il mondo dei videogiochi si colorerà, sempre più intensamente e a tutti i livelli, di tinte social. In particolare, le dinamiche social si integreranno con le dinamiche classiche, e dunque le vedremo anche in sede ‘tradizionale’ (Playstation 3, Xbox 360 e futuri discendenti).
La via social, nei pensieri di Kojima, sarà percorsa anche dai prossimi Metal Gear Solid: “In futuro, magari Metal Gear Solid cambierà in maniera tale da riuscire ad integrare degli aspetti social. Se guardate ad alcuni giochi sul mercato, è un fenomeno che si sta già verificando, quindi anche Metal Gear potrebbe essere coinvolto prima o poi”.
Rimane da capire, o da intuire, come ciò possa verificarsi. La saga di Solid Snake è fatta per in single player: le meccaniche stealth sono tali proprio perché implicano un ‘certo stato di solitudine’. Già l’aver introdotto il multiplayer è suonato come una rivoluzione. Vedremo se Hideo Kojima riuscirà a stupirci ancora una volta.
[...] sempre più costellato da titoli che puntano sulla potenza grafica e sulla frenesia del gameplay (anche se nuove meccaniche si stanno imponendo), fa piacere constatare come generi un po’ più compassati riescano ancora a tenere botta. [...]
[...] In termini di marketing, e dunque affaristici, vuol dire che il brand ‘Crash‘ tira molto e che potrebbe ancora essere sfruttato. Jason Rubin, ovviamente, spera che, qualora il marsupiale venisse tirato fuori dall’album di ricordi, sarà protagonista di giochi all’altezza, di una qualità almeno simile a quelli degli anni ’90 (praticamente i primi tre capitoli). Sono molti, infatti, i brand in odore di ‘rivoluzione’ (in primis Metal Gear Solid). [...]
[...] sono tante. Molto suggestiva quella del creatore di Metal Gear Solid, che prevede un futuro social (clicca qui per i particolari). Bookmark It Hide Sites e3, square [...]