Trapped Dead: Il ritorno degli Zombie, review PC


Finalmente disponibile oltre il confine tedesco, Trapped Dead ha destato opinioni contrastanti tra i vari giocatori, questo è dato da una narrativa di gioco praticamente utilizzata da tutti i titoli di Avventura Horror, la quale però presenta delle punte di novità interessanti.

Il protagonista durante un rifornimento al distributore di benzina viene attaccato insieme ad un amico da un gruppo di zombie che riescono a contagiare quest’ultimo nel più classico dei modi, il nostro eroe allora cercherà in tutti i modi di scappare e salvare la pelle ignaro però di correre nella direzione sbagliata, infatti si troverà a vagare in diverse location piene di zombie che gli procureranno non pochi grattacapi.

Nulla di nuovo in questa trama, ci sono i soliti zombie, il malcapitato che viene contagiato e l’eroe che riesce a scappare, i ragazzi di Crenetic Studios hanno scelto un tema comune per questa prima avventura nel mercato videoludico per pc, rischiando però di cadere nel banale grazie a stratagemmi narrativi non proprio appassionanti.

Trapped Dead resta comunque un discreto esperimento, capace di unire diversi generi insieme dall’Horror al Survival, il tutto con un centro strategico che permetterà di distrggiarsi in un mix di mosse azzardate e piani d’azione calcolati, nel limite di un titolo che è risultato abbastanza statico.

Le ambientazioni non sono irresistibili, anche se dotate di alcuni escamotage che rendono il gioco leggermente più vario anche se la meccanica principale resta sempre la stessa, viaggiare da un punto all’altro della mappa eliminando zombie con l’acquolina in bocca, relativamente poco per un titolo che avrebbe dovuto far meglio sicuramente, ma del quale apprezziamo lo sforzo fatto.

Quello che ha deluso più di tutto è l’atmosfera che si respira durante il gioco, se in titoli come Resident Evil c’è sempre quella sensazione del tutto può accadere, qui le sorprese scarseggiano ad arrivare, in virtù come detto in precedenza di un modello di gioco statico.

Tra le qualità di questo gioco ci sono sicuramente le sequenze a fumetti realizzate in maniera splendida, con un ottimo taglio dei personaggi e delle ambientazioni, questo fa assumere al titolo un retrogusto underground che giustifica al meglio alcune scelte.

La grafica non risulta eccezionale, soprattutto negli effetti di luce e movimenti poco naturali del personaggio e dell’ambiente circostante, questo fattore risulta il più importante per un titolo pc poichè in giochi dal ritmo abbastanza lento, come in questo caso, la cura nei dettagli grafici fa la differenza poichè notata maggiormente dall’utente, che in situazione opposta non avrebbe molto tempo per notare particolari significativi nel personaggio e nelle ambientazioni.

Altra pecca riscontrata oggettivamente da tutti è il controllo non proprio esaltante, questo aspetto è di pari importanza alla grafica per un gioco di questo tipo, poichè tutto si basa sul controllo dell’azione del personaggio e dei movimenti in battaglia che compromettono la giocabilità ed il coinvolgimento.

In conclusione non ci si aspettava molto più di quello fatto per questo primo esperimento degli sviluppatori, sicuramente non è un titolo dalle basi solidissime, sono molti infatti i settori su cui bisogna insistere molto prima che questo possa diventare un titolo degno di nota sul mercato, comunque non è nulla di così osceno, ovviamente se confrontato con titoli considerati primi della classe perde molti punti.

Per queste ed altre ragioni il nuovo Trapped Dead non può andare oltre la sufficienza come giudizio finale, si spera in un nuovo capitolo più curato e rinnovato graficamente, che possa prendere alcune delle note positive di questo titolo e svilupparle in chiave diversa, possibilmente con una trama non troppo statica e già vista, ma che faccia tornare il genere horror zombie alla ribalta.



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