Microsoft: si avvicina l’acqiusto di Skype


Arriva dal famosissimo quotidiano Wall Street Journal, la notizia che Microsoft starebbe per concludere, con la firma sul contratto, l’acquisto di uno dei marchi più contesi dell’ultimo periodo, Skype, società produttrice della famosa piattaforma gratuita di instant messaging e di chiamate gratuite via internet.

Gli effetti portati da un assorbimento sarebbero diversi a seconda della società vincitrice dell’asta, c’è infatti chi potrebbe optare per una nuova linea volta al mercato del lavoro, mentre altri potrebbero integrare il software nel loro sistema di condivisione di foto e messaggi sul web.

Da giorni si vociferava di una lotta serrata tra diverse fazioni per l’acquisizione della società che non naviga in acque limpide ultimamente, sarebbero 500 milioni di dollari l’ammontare dei debiti accumulati in questi mesi difficili, da sommare in caso di acquisizione agli 8 miliardi di dollari pattuiti per la firma del contratto che sancisce l’acquisto di tutte le quote della società da parte di uno dei tre colossi interessati all’acquisizione.

Una operazione mai tentata prima da Microsoft che potrebbe stabilire la cifra più alta mai spesa dall’azienda per l’acquisizione di una società da inserire nella squadra già molto numerosa ed eterogenea, pur mantenendo sempre in modo evidente una politica aziendale riconoscibile in tutti i prodotti.

L’accordo potrebbe arrivare entro il fine settimana, questo il termine dato dagli esperti per il raggiungimento di un accordo che potrebbe cambiare radicalmente il concetto di telefonia e chat su internet, Microsoft potrebbe così tenere sotto controllo due delle più grandi piattaforme di instant messaging e di chiamate gratuite via internet come Messenger e per l’appunto Skype, dominando un settore che non prevede altri grandi rivali al momento, capaci di impadronirsi di questo settore del mercato.

A sfidare la casa di Redmond ci sarebbero Facebook, il quale avrebbe potuto trarre grossi vantaggi da questa unione per ampliare ancor di più la sua rete di utenti e soprattutto la permanenza, e l’utilizzo ancor più assiduo del social network rimarcado la filosofia per cui è nato, ossia ritrovare persone perse di vista e contattarle con facilità.

Altra casa interessata all’acquisto si dice sia Google, che secondo molti è l’alternativa principale al colosso guidato da Bill Gates, gli effetti portati da una possibile unione con Google sono facilmente ricercabili nell’implementazione all’interno del circuito Gmail, che oltre alla chat ed ai messaggi di posta elettronica, potrebbe garantire chiamate e instant messaging su una piattaforma già rodata e altamente funzionante e dalla reputazione invidiabile, costruendo un pacchetto incentrato sulla messaggistica in tutte le sue sfaccettature.

Microsoft, invece, potrebbe formare una nuova rete dedicata al business dove potrebbero essere inseriti agenda, calendario e altri strumenti utili per l’organizzazione della giornata lavorativa, facendo diventare Skype un software di supporto indispensabile per la comunicazione istantanea, arricchendolo però con altri strumenti che ne migliorino l’efficacia e l’utilità, suscitando nuovamente interesse negli utenti che stanno abbandonando sempre più il mondo Skype.

Tanti i progetti in cantiere per questo marchio, che necessita assolutamente di una rinfrescata e principalmente di un supporto economico da parte di un grande marchio, che potrà portare nuove idee e proposte per il futuro e principalmente fondi utili a sanare un bilancio non proprio brillante, che rischia nei prossimi mesi di portare la società al fallimento, causando la sparizione completa dal mercato e da internet in tempi poi non troppo lontani.

Il Wall Street Journal parlava di un accordo che potrebbe arrivare entro questa notte, staremo a vedere quindi se domani ci saranno nuovi sviluppi sulla vicenda o se il circo mediatico sviluppato negli Stati Uniti intorno a questa acquisizione continuerà, portando con se nuovi dettagli che possano almeno tenerci informati sui recenti sviluppi, in attesa della conferma di un accordo con una delle tre società interessate all’acquisto.



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