iMac 2011: Apple si affida al Quad Core


Apple dopo aver lanciato i nuovi MacBook e Ipad 2, rilascia la nuova versione della serie iMac, che ha subito cambiamenti significativi nel reparto hardware, adattandosi finalmente al top dei competitor e superandoli nella maggior parte dei casi, nel puro stile della casa di Cupertino.

Partendo dalla dotazione hardware, come già anticipato, i nuovi computer iMac si basano su un processore Intel Core i5/ i7 Quad core, e sulla memoria DDR3, con mimino di cache L3 pari a 6 MB, che garantisce una potenza strabiliante ed una resa dei componenti sempre all’altezza della situazione in entrambi i modelli di processore.

La memoria disponibile base sarà da 4 GB per la RAM divisa in 2 banchi da 2 GB ciascuno, fino ad arrivare a 16 GB che rappresenta il tetto massimo di espansione, mentre per il disco fisso l’offerta parte da 500 GB fino a 1 TB, ovviamente rimanendo nel pacchetto hardware interno.

Grazie agli hard disk oppure altre unità di storage dati, iMac diventa effettivamente una vera e propria banca dati, permettendo l’archiviazione di grandi mole di dati, soprattutto nei settori business che hanno bisogno di una capienza del disco fisso superiore alla media.

La scheda grafica dedicata AMD Radeon HD partirà dalla più comune 6750M con 512 MB di memoria GDDR5, fino ad arrivare alla 6970M con 1GB di memoria GDDR5 versione di processore grafico più performante, adatto a programmi che sfruttano pesantemente il reparto hardware, oppure dei giochi dalla grafica curata che hanno bisogno di requisiti elevati per rendere al meglio.

Gli schermi dispongono di una grandezza di 21,5 pollici per la versione base, mentre su richiesta, come nella versione 2010, sarà disponibile il modello a 27 pollici, entrambi di tipo TFT widescreen lucido retroilluminato LED con supporto per milioni di colori, la risoluzione è stata portata per il 21 pollici a 1920×1080 pixel, invece il 27 pollici dispone di una risoluzione nativa di 2560×1440 pixel.

Novità fondamentale per chi vuole scambiare dati ad alta velocità è l’ingresso Thunderbolt, sviluppato da Intel per lo scambio dati a velocità fino a 20 volte superiore rispetto ad una normale porta USB versione 2.0, gli ingressi disponibili saranno 2 per la versione da 27 pollici e soltanto uno per quella da 21, tra le altre porte disponibili sul retro del nostro iMac troveremo comunque 4 porte USB 2.0, l’ingresso Ethernet Gigabit 10/100/1000BASE-T, l’uscita Mini DisplayPort con supporto per connessioni DVI, DVI Dual-Link e VGA , una porta FireWire 800; 7 watt, lo Slot SDXC card, SuperDrive 8x con masterizzazione double layer 4x, gli ingressi audio in/out ed il ricevitore IR.

Tutto questo classifica i nuovi iMac come in assoluto i terminali più brillanti nel settore connessioni, offrendo novità a cui i competitor, nella stragrande maggioranza dei casi, non si sono ancora adeguati e non è detto che ci riescano in tempi brevi.

Ultima novità da segnalare la presenza della videocamera FaceTime HD introdotta come novità su Ipad 2, che consentirà una video chat in alta definizione senza il supporto di altri accessori.

Il prezzo di questa nuova serie di iMac, come avviene di consueto per tutti i prodotti Apple, varia a seconda della personalizzazione hardware e dai programmi associati che si aggiungono al costo del modello base, per la versione da 21 pollici si parte da 1149 euro, mentre per la versione da 27 pollici il prezzo sale a 1649 euro.

I prezzi sono rimasti all’incirca gli stessi, quindi una buona notizia per tutti i fan della serie che si apprestano ad acquistare uno di questi modelli, dai quali ci si aspetta il massimo e difficilmente si viene delusi, con prestazioni altamente sopra la media dei competitor, il tutto racchiuso in un design studiato per colpire nell’estetica e durare nel tempo grazie alla scelta di materiali come alluminio e vetro.



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