Dagli Stati Uniti arriva una voce che ha del clamoroso, Apple starebbe pensando ad un cambio di partnership scaricando Intel per la prossima produzione di MacBook, stabilendo un accordo quindi con l’azienda rivale ARM, che dovrebbe fornire i nuovi chipset a partire dal prossimo anno, la fonte di questa notizia sarebbe stata ritrovata nel sito SemiAccurate, sempre ricco di news e anticipazioni.
La notizia non arriverebbe da uno qualunque ma da una fonta abbastanza stimata come Charlie Demerjian, molto conosciuto sul web per le sue anticipazioni, spesso fondate, valutandole con il senno di poi, questo fa assumere alla notizia una importanza davvero grande poichè un effettivo cambio di fronte da parte di Apple sarebbe un bruttissimo colpo per Intel e un grande toccasana per ARM, in affanno ultimamente viste le molte novità portate da Intel nel settore dei chipset, che sembra giunto ad una svolta nell’ultimo periodo.
Se Apple decidesse di cambiare produttore passando da Intel ad ARM, potrebbero verificarsi diverse opzioni riguardanti i prodotti offerti dalla casa produttrice di componenti, il primo potrebbe essere un chip dedicato esclusivamente ad Apple come nel caso di iPad, l’in-house chip di Apple sta ottenendo un ottimo riscontro di critica sia per la qualità dei materiali, sopra la media degli altri produttori, sia per il rapporto qualità-prezzo contenuto, che fa assumere alla casa di Cupertino un valore aggiunto rispetto alla concorrenza, tralasciando ovviamente le prestazioni offerte, che solo pochissimi modelli saranno in grado di eguagliare.
Altra possibilità potrebbe essere invece l’utilizzo, almeno per la prossima stagione, di un chip già esistente, l’ipotesi più probabile è l’acquisto dei chip firmati Samsung, ottimi nel loro complesso, in alternativa rimane l’utilizzo di un chip ARM core generico, ipotesi poco plausibile questa per Apple che punta molto sull’originalità e l’unicità dei prodotti.
Abbandonare Intel non è solo una questione di chip, la scelta riguarda fattori d’insieme più ampi, come l’abbandono del progetto fondato sull’x86 architecture e di conseguenza l’esclusione da parte di Apple di tutti i software basati unicamente su questo sistema, che non potrebbero più essere proposti come esclusive o in compatibilità sui terminali Apple.
Aspetto da esaminare è anche quello relativo al processore, Apple infatti dovrebbe sicuramente abbandonare anche i core i5 ed i7 che sono stati forniti da Intel per questa nuova linea per il 2011, passando a processori basati su sistema studiato da ARM, altrettanto valido sicuramente, ma che dovrà essere studiato per essere implementato in un sistema basato completamente su componenti Intel in questo settore.
La scelta di Apple potrebbe essere scaturita da i processori malfunzionanti, forniti quest’anno da Intel per la serie MacBook Pro, che riportavano un bug nel controller SATA della scheda denominata chipset Cougar Point step B2, poi sostituita da Intel con la versione aggiornata coniata come chipset Cougar Point step B3.
Danno d’immagine che sarebbe potuto costar caro ad Apple e che sembra non abbia perdonato l’errore di Intel, che paga amaramente, se la notizia dovesse dimostrarsi vera, un errore che poteva essere sicuramente evitato essendo abbastanza frequente nell’utilizzo di un componente fondamentale.
Bisognerà aspettare le parole di una delle parti interessate, che potranno confermare o negare la notizia, per il momento ci siamo limitata ad immaginare quali potranno essere le conseguenze di questo cambio e come potrebbero cambiare i prodotti della Apple in relazione al nuovo fornitore di componenti hardware che utilizza ovviamente una tecnologia complementare ma non del tutto simile, che presuppone un cambio evidente nella progettazione del sistema nel suo insieme, oltre a piccoli dettagli, che speriamo non cambino il potenziale di una delle serie più performanti e complete del panorama dei notebook di livello professionale.
Non c'è ancora nessun commento.
RSS feed for comments on this post. TrackBack URL