Rcensione giochi: Batterfield bad company: Vietnam


Eccoci dunque ad una nuova espansione, piuttosto importante, di Batterfield Bad Company. Questa volta il gameplay e tutti gli aspetti tattici e strategici di questo videogioco si spostano in un luogo che è simbolo di feroci guerre, il Vietnam. Quindi, come potete capire, il gameplay ed il modo di approccio del gioco sono rimasti pressoché invariati.

I cambiamenti principali sono nelle armi, nelle mappe e nei mezzi di trasporto, fra questi due elementi molte cose sono state prese da film che parlavano della suddetta guerra.Le armi nuove provengono dalla seconda guerra mondiale, per esempio il mitra dell’ingegnere PPSH 40,oppure troviamo anche un lanciagranate per assaltatore M79 e molte altri che faranno sicuramente la felicità di fan ed appassionati.

Una novità è che non ci saranno le ottiche che erano esclusive per i soli cecchini, il nostro compito sarà più difficile e per aiutarci ci potremo servire solo degli iron sight , cosa che sicuramente ci complica un poco la vita ma che dà un certo punto di vista, ricrea una maggiore realismo, soprattutto storico dove tutte le distanze erano poste sullo stesso piano. Ma la cosa più bella è sicuramente il lanciafiamme che dalla corta distanza ci permette di distruggere tutto e permette di creare danni permanenti con una nuvola di fumo che si solleverà dopo il suo uso. E tutto questo va a sommarsi all’effetto nebbia che compare nei momenti salienti dell’azione con terriccio, nebbia e fumo che non ci faranno vedere nulla o quasi. Tuttavia bisogna sempre usare quell’arma con una certa perizia per evitare di incendiare e dare fuoco ai nostri stessi compagni di squadra! Oltre ai classici carri armati, potremo anche guidare delle grosse imbarcazioni fluviali appartenenti agli americani, e questi possiedono una doppia Browning per fare fuoco di soppressione sull’entroterra, ed infine potremo librarci nei cieli con un elicottero dove potremo anche decidere la musica che vogliamo sentire. Ma se vogliamo diventare dei piromani o bombaroli possiamo mettere delle cariche esplosive in alcune basi, allontanarci in fretta e farle saltare in aria.

Le mappe che invece saranno a nostra disposizione sono ben 4, in realtà una fra queste sarà disponibile solo quando i giocatori avranno effettuato sessantanove milioni di operazioni di supporto chiamata Operation Hastings. Le mappe inedite sono davvero il punto forte di questa espansione:  quella che da subito ha maggiormente impressionato è stata la Hill 137, che è praticamente ripartita in 3 tricee, postazioni fortificate sulla collina, un fiume con imbarcazioni armate di tutto punto e una montagna che è segnata dal napalm e da tutti i suoi devastanti effetti. Davvero un ottimo lavoro, con gli ambienti che saranno completamente distruttibili e gli effetti speciali, soprattutto quelli delle esplosioni che sono stati implementati.

Le altre mappe sono quella di Kao San Temple, con delle fasi molto concitate di guerriglia molto ravvicinata e quella di Phu Bai Valley, una base che si trova in mezzo fra colline e paludi con un territorio che dà luogo a numerosi punti di riparo e nascosti naturali. La cosa positiva di queste ambientazioni è che non si ha la sensazione di seguire uno schema lineare, di dover per forza intraprendere un’unica via ma il giocatore ha la possibilità di scegliere. Insomma quello che più o meno abbiamo visto n Batterfield Bad Company 2 ma con aggiunta di mappe e armi veramente belle. Come al solito i cecchini sono molti e quindi ci toccherà morire piuttosto spesso, ma ormai ci siamo abituati!

Un’espansione da non perdere.

Voto 8/10



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