Blacklight: Tango Down


Ieri la Ignition Entertainment ha annunciato attraverso un comunicato nuovi dettagli di Blacklight: Tango Down, attualmente in fase di sviluppo e che sarà disponibile entro l’estate di quest’anno. Per avere maggiori informazioni andate Qui.

Di seguito vi riportiamo il comunicato.

IGNITION ENTERTAINMENT RIVELA ULTERIORI DETTAGLI
DELL’IMMINENTE SPARATUTTO BLACKLIGHT: TANGO DOWN

Svelati la storia, le armi e i settaggi del nuovo FPS multiplayer
30 marzo 2010 – Glendale, CA — Ignition Entertainment offre oggi un primo sguardo approfondito alla storia, alle armi e ai settaggi del nuovo sparatutto multiplayer in prima persona Blacklight: Tango Down, attualmente in fase di sviluppo presso gli Zombie Studios.
Blacklight Tango Down è interamente realizzato sul motore grafico Unreal 3.0 e sarà disponibile durante l’estate 2010 per le piattaforme Xbox LIVE® Arcade, PlayStation®Store, e per personal computer attraverso download via Internet nei canali specializzati, diventando così il gioco più avanzato di sempre ad essere reso fruibile attraverso lo scaricamento digitale.

COS’E’ BLACKLIGHT?
Blacklight: Tango Down è lo sparatutto 3D in prima persona ambientato nell’imminente futuro che offre una azione di combattimento militare di livello AAA in un gioco scaricabile. Protagonista del gioco è una squadra speciale per operazioni militari chiamata “Blacklight”, un team facente parte direttamente del SECDEF (Segreteria della Difesa), formato interamente da “Tier One Assets”, ovvero soldati altamente specializzati. Questo team è stato composto da straordinari elementi provenienti dai vari settori delle forze speciali, come il Combat Applications Group (Delta), gli SF, i DEVGRU (SEAL), i RANGER, e i CIA MSP. Ciascun membro del team sono stati selezionati accuratamente per le loro caratteristiche in combattimento e addestrati specificatamente in missioni dove è richiesta velocità di movimento, o situazioni ambigue e non ben definite. Questo è il ruolo del giocatore in Blacklight: Tango Down!

IL MONDO DI BLACKLIGHT: TANGO DOWN
Blacklight: Tango Down’s possiede caratteristiche di impostazioni tipiche degli sparatutto 3D, ma gli sviluppatori hanno inserito qualcosa di più che lo differenzia da altri giochi similari.  Si tratta di un mondo soprafatto dalla tecnologia ed è vittima di questo accelerato e incontrollato aggiornamento tecnologico.
Questa situazione ha portato ridurre ridenti ambientazioni e cittadine in squallide, pericolose e sconfinate zone virtuali dove il Team Blacklight si dovrà muovere con destrezza. Una mortale epidemia sta inoltre devastando la popolazione, e i militari possono usare il virus come ulteriore arma per infliggere ancora più danni al nemico. Civili e governanti combattono in questa tensione. L’ordine può essere imposto solamente con la forza e la paura.
I soldati possono quindi sfruttare il virus “Q-Fever” o SIV (Sentient Insanity Virus) come arma, e le persone infettate vengono identificate come SIVs. Il virus modifica le persone in terribili creature poco inclini dall’utilizzare oggetti ma estremamente aggressive e che non sentono dolore.

SCIENZA, NON FANTASCIENZA
Blacklight: Tango Down è un universo che si basa sulla Scienza, e non sulla Fantascienza. Le tecnologie di combattimento e le armi usate nel gioco sono basate su reali tecnologie militari in fase di sviluppo o che stanno per vedere la luce ai giorni nostri. Considerando che, nel nostro mondo reale. Sebbene questi oggetti possano esistere solo in laboratori o in progetti concettuali, in Blacklight: Tango Down diventano una realtà tangibile che rende il gioco estremamente coinvolgente.

Tra queste armi e sistemi di supporto avveniristici ma potenzialmente reali, si possono trovare granate EMP in grado di disturbare notevolmente i visori elettronici, le Digi-Granate che distorcono le ottiche dei nemici, oltre ad armature reattive e armi ampiamente personalizzabili. Il tool più forte nella tecnologia  Blacklight è sicuramente l’”Hyper Reality Visor”, che sfrutta i propri impulsi elettronici e i campi elettromagnetici vicini per rende rizzare l’ambiente circostante in un altro modo, permettendo ai soldati di vedere ciò che altrimenti sarebbe invisibile.



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