Altro che “uno, nessuno e centomila”, come recitava la celebre opera di Pirandello o “sette vite come i gatti”, adesso grazie a “The Sims 3″, il primo social-videogame della storia, e’ possibile vivere ben piu’ di 700 milioni di vite completamente diverse l’una dall’altra.
Un idea che a 9 anni dall’uscita di “The Sims” continua ad affascinare, come dimostrano le oltre 2 milioni di copie vendute del terzo episodio, che si aggiungono ai 110 milioni delle edizioni precedenti, facendone un fenomeno planetario, come riportano magazines e giornali di tutto il mondo, dal Guardian al New York Times, dal Wall Street Jurnal a bibbie dell’entertainment come Hollywood Reporter, che parla del “piu’ grande lancio nella storia dei videogame, paragonabile solo a quella dei grandi kolossal di Hollywood”. Il perche’ di questo incredibile successo sta nel semplice fatto che il giocatore del videogioco piu’ venduto della storia puo’ realizzare il sogno che tutti avevamo da bambini, ovvero vivere l’emozione di essere un pompiere, un astronauta, un pilota d’aereo.
Tutto questo grazie ai 5 anni di lavoro di un team composto da ben 100 persone e l’utilizzo delle piu’ avanzate tecnologie di intelligenza artificiale e dei programmi sperimentali per la creazione di avatar e di personalità “complesse”, che hanno cosi’ portato alla realizzazione di questo vero e proprio social-videogame.
Se con i precedenti episodi il giocatore poteva gestire il proprio alter ego virtuale nell’ambito domestico, ricrearlo a sua immagine o con le sembianze del proprio divo preferito, poteva generare un figlio che combinasse le caratteristiche di entrambi i genitori, oggi, grazie al lavoro di un team multidisciplinare selezionato da Electronic Arts, il colosso internazionale del digital entertainment, la simulazione di vita consentita da “The Sims 3″ è la piu’ avanzata in assoluto.
Per lo sviluppo del gioco, al fianco dei programmatori hanno lavorato esperti di settori diversissimi tra loro, a partire da sociologi, psicologi e genetisti, che hanno contribuito a sviluppare un software speciale, chiamato “realistic personality system”, grazie al quale il giocatore puo’ dotare il proprio avatar di una personalità “complessa”, tanto che all’interno del gioco e’ possibile creare oltre 700 milioni di Sims, uno diverso dall’altro per tratti somatici, caratteristiche psicologiche e caratteriali.
Ecco allora che se si vuole scoprire quali sono le “mosse” e gli atteggiamenti piu’ utili per conquistare la donna dei propri sogni o migliorare la propria carriera, e’ possibile sperimentarlo attraverso il gioco e l’interazione con i personaggi virtuali di “The Sims 3″: grazie all’utilizzo delle più avanzate tecnologie di AI (intelligenza artificiale), sviluppate dalla Nasa per le simulazioni del viaggio verso Marte e le tecniche di morphing, utilizzate nei kolossal e nei piu’ importanti film d’animazione digitale, e’ possibile realizzare alter ego virtuali che rispecchiano in tutto e per tutto
gli esseri viventi.
In modo semplice e diretto, infatti, si puo’ ricreare con assoluta fedelta’ davvero chiunque: se stessi o gli amici, la propria famiglia o le star e i personaggi preferiti, ma anche il “capo”, la ragazza o il ragazzo dei propri sogni e persino la futura suocera. Oltre che ricrearne i tratti caratteriali,in “The Sims 3″ sono state aggiunte speciali “barre” con cui modificare a piacimento il peso e la muscolatura, il taglio di capelli, ma anche impostare le preferenze in fatto di colori, musica, cibo e tantissime altre cose.
Insomma, in questo che di fatto e’ il videogame dei record, tanto da vendere in un solo mese ben 2 milioni di copie, e che puo’ essere definito il primo “social-videogame” in assoluto, il giocatore può interagire con un numero virtualmente infinito di personaggi, tutti dotati di caratteristiche uniche, proprio come accade nel mondo reale, tanto che nelle 66 milioni di pagine web, forum, community dedicate a “The Sims”, si parla gia’ di “prepensionamento” per fenomeni come Second Life e persino di Facebook.
E se in precedenza la vita dei Sims era “relegata” alla propria abitazione o a determinati ambiti “chiusi”, come il luogo di lavoro, il Campus, o un determinato locale, oggi si puo’ parlare di “god game” a tutti gli effetti: il giocatore, infatti potra’ interagire, tramite il suo Sim, con gli abitanti di una intera citta’, Sunset Valley, organizzando obiettivi sia a breve che a lungo termine. Si possono creare storie ispirate alla vita reale e alle esperienze personali, per confrontare cosa succede nella vita rispetto al gioco.
Novita’ di questa versione e’ la maggiore autonomia dei Sims che non si agiteranno come pazzi ogni volta che devono andare al bagno o hanno sonno, ma saranno in grado di prendersi cura dei loro bisogni primari, lasciando concentrare il videogiocatore su aspetti piu’ importanti: costruire le amicizie, avanzare nella carriera ed esplorare il mondo di Sunset Valley. Il tutto con un realismo mai visto prima, grazie al nuovo motore grafico e alle diverse tecnologie utilizzate per lo sviluppo del gioco.
Nel team di sviluppo, infatti sono stati integrati anche esperti di urbanistica, architetti e designers, cosi’ come opinion maker per quanto riguarda modee tendenze, per rendere ancora piu’ realistica l’esperienza di gioco.
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